lunedì 28 novembre 2011

OGGI PRIMO IN CLASSIFICA: "Le prime luci del mattino" di Volo Fabio, Mondadori, euro 19.00



domenica 27 novembre 2011

Avventure di una ragazza cattiva

“Avventure di una ragazza cattiva” di Mario VargasLlosa

Pubblicato su I due punti: 


Perù 1950 – E’ qui che inizia l’avventura di Ricardo. Appena adolescente prende una cotta per una ragazzina diversa dalle altre, appariscente, molto carina, e con un velo di mistero che l’avvolge.  La cotta diventerà amore, l’amore un obiettivo,  l’obiettivo una vera e propria ossessione. Trent’anni a rincorrere la sua “cilenita” che lo ricambia solo a metà; i loro fugaci incontri amorosi si consumano in un panorama politico e sociale attivo, quello degli anni sessanta fino agli ottanta e in città meravigliose. Il contrasto tra la niña mala e il niño bueno domina tutto il romanzo. La niña mala si nasconde dietro questo appellativo, cambiando continuamente identità, si sente sicura di sé, o almeno così vuol far sembrare, sa che può giocare con il suo niño bueno perché lui sarà sempre lì ad aspettarla, anche dopo essersi sentito sfruttato, deriso, umiliato. Ricardo prova a cambiare vita, andando via dalla sua città di origine, costruendosi una carriera, ma la sua “cilenita” apparirà sistematicamente e per breve tempo, quel tanto che basta a sconvolgere di nuovo la sua vita.
Oggi siamo abituati ad amori “brevi, ma intensi”, alle prime difficoltà si lascia perdere. Si pensa ai nostri nonni, ai nostri genitori - quelle erano e sono storie solide -  più aumentavano le difficoltà, più rimanevano uniti per affrontarle insieme. Ciò che realmente emerge dalla storia è la dedizione del protagonista nel proteggere il suo unico e insostituibile amore, anche  se questo vuol dire umiliarsi. Non so quanti sarebbero disposti a farlo oggi , ma come Oscar Wilde insegna: “ Il mistero dell’amore è più grande del mistero della morte”.
La scrittura di Vargas Llosa è accattivante le pagine volano, il lettore aspetta il nuovo colpo di scena, perché sa che la niña mala tornerà, ma non sa come, dove e con quale identità. I personaggi sono descritti minuziosamente attraverso i vestiti che indossano, le loro espressioni, il modo di camminare. Lo scrittore è anche un giornalista e politico, tra i vari premi conseguiti, nel 2010 vince il premio Nobel per la letteratura. Leggere questo bellissimo romanzo equivale a catapultarsi in una realtà che nella società di oggi risulta improbabile , senza dubbio ne vale la pena.
Viviana Zechini
(Mario Vargas Llosa, “Avventure di una ragazza cattiva”,traduzione di Glauco Felici pp. 357, Einaudi euro 13.00)

sabato 26 novembre 2011

Inheritance.Classifica


OGGI PRIMO IN CLASSIFICA : Inheritance. L'eredità Vol 4 di Christopher Paolini, Rizzoli, pp 840, euro 24.00.


Gli altri volumi in ordine di pubblicazione:

Eragon, Rizzoli euro 15.00


Eldest, Rizzoli, euro 15.00
Brisingr, Rizzoli euro 15.00

martedì 22 novembre 2011

Lolita


"Lolita" di Nabokov Vladimir


Ossessione. Passione. Possessione. Amore? Si può amare una persona nutrendo un sentimento morboso fino a diventare ossessivo? La mia risposta è si. L’ amore è ricco di sfaccettature, alcune anche malate, forse è proprio questo il caso. Humbert, uomo ormai con una vita ben formata alle spalle, farebbe di tutto per Dolores, la SUA Lolita. La sua Musa, la sua dea che domina i pensieri e soprattutto i sogni.  Se dovessimo denunciare la storia di questo libro, potremmo denunciarla per pedofilia, ed è così che infatti siamo abituati a chiamarla, ma non so. Humbert è davvero solo questo? Un pedofilo? Se davvero così fosse, chi mi spiega perché nonostante tutto, dopo aver letto il romanzo, di Humbert nei miei pensieri rimangono delicatezza e fascino ? Probabilmente Nabokov con la sua scrittura - che a volte diventa pura lirica -  narra i fatti velatamente, senza mai scadere nella volgarità.
Definirei il romanzo inquietante, ma bellissimo. Nabokov ha una scrittura penetrante, poetica ed è in grado di emozionare il lettore. Vi consiglio davvero di gustarvi questo libro. Qui di seguito L’incipit:
“Lolita luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta delle lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti.
Ma tra le mie braccia era semplicemente Lolita”.

Di Lolita sono stati girati due film: il primo nel 1962 diretto da Stanley Kubrick e l’altro più recente del 1997diretto da Adriane Lyne.

(Nabokov Vladimir, “Lolita”, pp. 395, Adelphi euro 11,00)

lunedì 21 novembre 2011

Il giorno in più


“Il giorno in più”di Volo Fabio


Un romanzo semplice che si legge tutto d’un fiato. Fabio Volo si concentra più sull’amore che sulla tecnica narrativa, accattivandosi l’attenzione del lettore, il quale scorre le pagine rapidamente, incuriosito da quello che potrà accadere poi. Dalla trama un po’ scontata, è il classico romanzo da leggere in vacanza, o perché no, in una comoda poltrona accanto al fuoco.
Una vita attiva quella di Giacomo, ragazzo in carriera, che si gode la Parigi dei nostri giorni, cercando allo stesso tempo di ritrovare se stesso. Abituato a vivere l’amore senza pretese, il protagonista ad un certo punto cambia inaspettatamente “direzione di vita”, sorpreso da un colpo di fulmine, lo stesso per cui varrà la pena scrivere, fantasticare, attendere, progettare. La ragazza del tram, la sconosciuta che diventerà un appuntamento fisso della sua giornata, sembra non interessarsi a lui, ma quando i loro sguardi s’incontrano e finalmente escono insieme, una notizia delude le aspettative di Giacomo. Tutto qui? Ovviamente no. Grazie alla tenacia del protagonista e ad un viaggio significativo, i due si vedranno ancora, ma in un’altra metropoli. Con parole fresche e familiari, lo scrittore cerca di portarci insieme a Giacomo nei luoghi che frequenta, descrivendoci minuziosamente la “Grande Mela”, in cui si svolge la maggior parte della storia. I dialoghi arricchiscono il romanzo creando un mix con i pensieri del protagonista. La musica assume un valore significativo per gli stati d’animo di Giacomo e il lettore si lascia con piacere trasportare dalle note ben selezionate dall’autore.
Criticato per certi aspetti e amato per altri, Fabio Volo fa sempre parlare di sé,  i suoi romanzi non possono certo essere considerati capolavori della letteratura, ma il suo successo è indiscusso. Il versatile Fabio Bonetti - nome anagrafico di Fabio Volo - anche in questo suo quarto romanzo, riesce a mescolare situazioni ed emozioni nei quali non difficilmente ci si può riconoscere. Sarà la sua ironia, il suo modo easy di scrivere a convincere i lettori a comprare il suo libro? La risposta è soggettiva. Il fatto rimane questo: un milione di copie vendute, per ora. Intanto a distanza di due anni è già in vetta alle classifiche dei libri più venduti il suo ultimo romanzo “Il tempo che vorrei”. Entusiasmi e malcontenti continuano ad animare il pubblico, ma ormai si può senza dubbio affermare che Fabio ha davvero spiccato il “Volo” e raggiunto la maturità del suo percorso da scrittore.

(Fabio Volo, “Il giorno in più”, pp. 287 Oscar Mondadori euro 12,00)

E per coloro che amano vedere in carne e ossa quei personaggi che tanto hanno  immaginato nei libri,dal 2 DICEMBRE 2011 nelle sale cinematografiche uscirà "Il giorno in più", un film di  Massimo Venier.

domenica 20 novembre 2011

Melodramma concitato

Melodramma Concitato (Drammi del Potere) di Sandro Marini





Docente di letteratura italiana e critico d’arte, Sandro Marini in questa sua cinquantesima opera presenta al lettore la correlazione tra amore e potere politico.                       
Un giullare errante accompagna il lettore in un breve, ma intenso viaggio, ricco di personaggi interessanti. Scorrendo le pagine, l’immagine che subito affiora alla mente è quella di una porta immaginaria dietro la quale il lettore si sofferma ad origliare i dialoghi. Tutti i personaggi rivestono un ruolo sociale  importante e chi non ce l’ha, cerca attraverso qualche conoscenza di procurarselo. Un mondo avido quindi, non soltanto di potere, ma anche di amore. Niente è lasciato al caso, le allusioni sono molteplici, ma lo scrittore lascia al lettore il compito di indagare e di trarre le proprie conclusioni.
“I nomi e i prenomi delle persone sulla scena non abbisognano di essere definiti, in quanto disvelano nella propria funzione paradossale”.
È come leggere una pièce di Majakovskij, creata appositamente per denunciare la situazione dell’epoca mediante allusioni ideate al fine di  far sopravvivere l’opera alla censura. Allo stesso modo, pur senza censura, Marini denuncia la situazione di finzione in cui viviamo, popolando la scena con nomi altrettanto finti. “I Barabba della storia sono stati sorretti sempre dai capi politici e dalle gerarchie ecclesiastiche”.
E l’amore? Cosa c’è di più potente dell’amore? L’eros che riesce ad annebbiarci la mente, che ci rende folli, più potenti e più deboli allo stesso tempo. Diverse sfaccettature gli appartengono: quello Vero, quello di convenienza, quello passionale. Lo scrittore lo definisce così :
“L’amore assomiglia ad una esperienza musicale: moderato, cantabile, allegretto, vivace, largo”.
Spettatore di diversi “atti” scanditi dalla voce narrante del giullare, il lettore si trova spontaneamente ad analizzare le originali situazioni e i contenuti delle conversazioni animate dei protagonisti. Un libro particolarmente ricco, perfetto per tutti coloro che amano immergersi in un testo insolito che allo stesso tempo rende vivi gli argomenti attuali della nostra società.
(Sandro Marini, Melodramma Concitato, pp.80, Panda edizioni, euro 8.00)

giovedì 10 novembre 2011

Mario Vargas Llosa

  da Wikipedia

Jorge Mario Pedro Vargas Llosa (Arequipa, 28 marzo 1936) è uno scrittore, giornalista e politico peruviano naturalizzato spagnolo, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 2010.

Narrativa 

  • I capi (Los jefes) (1959); Roma, Editori Riuniti, 1978; Milano, Biblioteca universale Rizzoli, 1996.  ; Torino, Einaudi, 2003. 
  • La città e i cani (La ciudad y los perros) (1962, edizione limitata; 1963, pubblicazione ufficiale); Milano, Feltrinelli, 1967; Milano, Rizzoli, 1985. ; Torino, Einaudi, 1998.
  • La casa verde (1966); Torino, Einaudi, 1970.
  • I cuccioli (Los cachorros) (1968); Roma, Editori Riuniti, 1978; Milano, Biblioteca universale Rizzoli, 1996. ; Torino, Einaudi, 2003
  • Conversazione nella "catedral" (Conversación en la catedral) (1969)
  • Pantaleón e le visitatrici (Pantaleón y las visitadoras) (1973)
  • La zia Julia e lo scribacchino (La tía Julia y el escribidor) (1977)
  • La guerra della fine del mondo (La guerra del fin del mundo) (1981)
  • Storia di Mayta (Historia de Mayta) (1984)
  • Chi ha ucciso Palomino Molero? (Quién mató a Palomino Molero?) (1986)
  • Il narratore ambulante (El hablador) (1987)
  • Elogio della matrigna (Elogio de la madrastra) (1988)
  • Il pesce nell'acqua (El pez en el agua) (1993)
  • Il caporale Lituma sulle Ande (Lituma en los Andes) (1993)
  • I quaderni di don Rigoberto (Los cuadernos de don Rigoberto) (1997)
  • La festa del caprone (La Fiesta del Chivo) (2000)
  • Il paradiso è altrove (El paradiso en la otra esquina) (2003)
  • Avventure della ragazza cattiva (Travesuras de la niña mala) (2006)
  • Il sogno del Celta (El Sueño del Celta) (2010)

giovedì 3 novembre 2011

Vladimir Vladimirovič Nabokov


Vladimir Vladimirovič Nabokov  (Pietroburgo, 23 aprile 1899– Montreux, 2 luglio 1977) è stato uno scrittore, saggista, critico letterario, entomologo, drammaturgo e poeta russo naturalizzato statunitense.
Scrisse i suoi primi libri in russo, ma fu con i suoi romanzi in inglese che raggiunse la notorietà.

LE OPERE

Romanzi scritti in russo


  • Maria (Mašen'ka) (1926)
    • trad. inglese dell'autore con l'aiuto di Michael Glenny, come Mary (1970)
    • trad. ital. di Ettore Capriolo, Milano: Mondadori, 1971 («Scrittori italiani e stranieri»)
  • Re, donna, fante (Korol', dama, valet) (1928)
    • trad. ingl. dell'autore con l'aiuto del figlio Dmitri, come King, Queen, Knave (1968)
    • trad. ital. di Ettore Capriolo
      • Parma: Franco Maria Ricci, 1974 («La biblioteca blu» 27)
      • Milano: Adelphi, 1996 («Biblioteca Adelphi» 327)
  • La difesa di Lužin (Zaščita Lužina) (1930)
    • trad. inglese dell'autore con l'aiuto di Michael Scammel, come The Defense (1964)
    • trad. ital. di Bruno Oddera (come La difesa), Milano: Mondadori, 1968 («Scrittori italiani e stranieri»)
    • trad. ital. di Gianroberto Scarcia e Ugo Tessitore, Milano: Adelphi, 2001 («Biblioteca Adelphi» 403)
  • L'occhio (Sogljadataj) (1930)
    • trad. inglese di Dimitri Nabokov come The Eye (1965)
    • trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Mondadori, 1967 («Medusa» 521)
    • trad. ital. di Ugo Tessitore, Milano: Adelphi, 1998 («Piccola biblioteca Adelphi» 415) 
  • Gloria (Podvig) (1932)
    • trad. inglese di Dmitri Nabokov come Glory (1971)
    • trad. ital. di Ettore Capriolo, Milano: Mondadori, 1972 («Scrittori italiani e stranieri»)
  • Risata nel buio (Kamera Obskura) (1932)
    • trad. inglese di Winifred Roy come Laughter in the dark (1938)
    • trad. ital. di Alessandra Ibjina, Milano: Muggiani, 1947 («Narratori e prosatori italiani e stranieri»)
    • trad. ital. di Anna Malvezzi, Milano: Mondadori, 1961 («Scrittori italiani e stranieri» e «I libri del pavone» 267)
  • Disperazione (Otčajanie) (1936)
    • trad. inglese dell'autore come Despair (1937 e riveduta 1965)
    • trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Mondadori, 1974 («Scrittori italiani e stranieri»)
    • trad. ital. di Davide Tortorella, Milano: Adelphi, 2006 («Biblioteca Adelphi» 498) 
  • Il dono (Dar) (1937)
    • trad. inglese dell'autore con l'aiuto del figlio Dmitri e di Michael Scammel (1963)
    • trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Mondadori, 1966 (Scrittori italiani e stranieri»)
    • trad. ital. dal russo a cura di Serena Vitale, Milano: Adelphi, 1991 («Biblioteca Adelphi» 236) e 1999 («Gli Adelphi» 124)e Roma: Gruppo editoriale L'Espresso, 2007
  • Invito a una decapitazione (Priglašenie na kazn) (1938)
    • trad. inglese di Dmitri Nabokov con l'aiuto dell'autore, come Invitation to a Beheading (1959)
    • trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Mondadori, 1961 («Medusa» 459)
    • trad. ital. di Margherita Crepax, a cura di Anna Raffetto, Milano: Adelphi, 2005 («Biblioteca Adelphi» 460)
  • L'incantatore (Volshebnik) (1939)
    • trad. inglese di Dmitri Nabokov come The Enchanter (1986)
    • trad. ital. di Dmitri Nabokov, Parma: Guanda, 1987
Romanzi scritti in inglese
  • La vera vita di Sebastian Knight (The Real Life of Sebastian Knight) (1941)
    • trad. ital. di Giovanni Fletzer, Milano: Bompiani, 1948 («Pegaso letterario»), 1962 («I delfini» 106) e 1980 («Tascabili» 195)
    • trad. ital. di Germana Cantoni De Rossi, on un saggio di Giorgio Manganelli, Milano: Adelphi, 1992 («Biblioteca Adelphi» 259) 
  • I bastardi (Bend Sinister) (1947)
    • trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Rizzoli, 1967 («La scala») e 1978 («BUR»)
  • Lolita (1955)
    • trad. ital. di Bruno Oddera, Mondadori, 1959 («Medusa» 174 e 424), 1963 («Il bosco») e, con introduzione di Pietro Citati 1975 («Oscar» 308)
    • trad. ital. di Giulia Arborio Mella
      • Milano: Adelphi, 1993 («Biblioteca Adelphi» 278) e 2002 («Gli Adelphi» 103)
      • Roma: Gruppo editoriale L'Espresso, 2002
    • la sceneggiatura per il film di Stanley Kubrick, con introduzione di Enrico Ghezzi, prefazioni di Dmitri e Vladimir Nabokov e una nota del regista, è tradotta da Ugo Tessitore, Milano: Bompiani, 1997 e 2001 («Tascabili Bompiani» 735)
  • Pnin (1957)
    • trad. ital. di Letizia Ciotti Miller, Milano: Garzanti, 1959 («Romanzi moderni»)
    • trad. ital. di Bruno Oddera
      • Milano: Mondadori 1977 («Oscar» 97)
      • Milano: Longanesi 1985 
      • Parma: Guanda, 1991
    • trad. ital. di Elena De Angeli
      • Milano: Adelphi, 1998 («Biblioteca Adelphi» 361) 
  • Fuoco pallido (Pale Fire) (1962)
    • trad. ital. di Bruno Oddera
      • Mondadori, 1965 e 1977 («Oscar» 97)
      • Parma: Guanda, 1983 
      • Milano: Longanesi, 1985 («La gaja scienza») 
    • trad. ital. di Franca Pece e Anna Raffetto, a cura di Anna Raffetto, Milano: Adelphi, 2002 («Biblioteca Adelphi» 436)
  • Ada o ardore (Ada or Ardor: A Family Chronicle) (1969)
    • trad. ital. di Bruno Oddera, Milano: Mondadori, 1969 («Scrittori italiani e stranieri»)
    • trad. ital. di Margherita Crepax, Milano: Adelphi, 2000 («Biblioteca Adelphi» 385)
    • il copione dello spettacolo teatrale tratto dal romanzo da Fanny & Alexander, Ada: romanzo teatrale per enigmi in sette dimore liberamente tratto da Vladimir Nabokov, è pubblicato da Milano: Ubulibri, 2006 («I libri quadrati») 
  • Cose trasparenti (Transparent Things) (1972)
    • trad. ital. di Dmitri Nabokov
      • Milano: Mondadori, 1975
      • Milano: Adelphi, 1995 («Piccola biblioteca Adelphi» 360) 
  • Look at the Harlequins! (1974)
  • L'originale di Laura (The Original of Laura) (scritto nel 1977, ma 2009), a cura e con introduzione di Dmitri Nabokov
    • trad. ital. di Anna Raffetto, Milano: Adelphi, 2009 («Biblioteca Adelphi» 551) 

martedì 1 novembre 2011

Patrick Süskind

DA WIKIPEDIA
Patrick Süskind (nato il 26 marzo 1949 ad Ambach, Baviera, Germania) è uno scrittore e sceneggiatore tedesco. 

Romanzi:
1981 - Il contrabbasso, monologo teatrale, Longanesi
1985 - Il profumo, Longanesi
1987 - Il piccione, TEA
1991 - La storia del signor Sommer ,TEA
Antologie
1995 - Ossessioni. Tre racconti e una riflessione, Longanesi
Saggi
2006 - Sull'amore, sulla morte,Longanesi