“Avventure di una ragazza cattiva” di Mario VargasLlosa
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Perù
1950 – E’ qui che inizia l’avventura di Ricardo. Appena adolescente prende una
cotta per una ragazzina diversa dalle altre, appariscente, molto carina, e con
un velo di mistero che l’avvolge. La
cotta diventerà amore, l’amore un obiettivo,
l’obiettivo una vera e propria ossessione. Trent’anni a rincorrere la
sua “cilenita” che lo ricambia solo a
metà; i loro fugaci incontri amorosi si consumano in un panorama politico e
sociale attivo, quello degli anni sessanta fino agli ottanta e in città
meravigliose. Il contrasto tra la niña mala e il niño bueno domina tutto il
romanzo. La niña
mala si nasconde dietro questo appellativo, cambiando continuamente
identità, si sente sicura di sé, o almeno così vuol far sembrare, sa che può
giocare con il suo niño bueno perché lui sarà sempre lì
ad aspettarla, anche dopo essersi sentito sfruttato, deriso, umiliato. Ricardo prova
a cambiare vita, andando via dalla sua città di origine, costruendosi una
carriera, ma la sua “cilenita” apparirà
sistematicamente e per breve tempo, quel tanto che basta a sconvolgere di nuovo
la sua vita.
Oggi
siamo abituati ad amori “brevi, ma intensi”, alle prime difficoltà si lascia
perdere. Si pensa ai nostri nonni, ai nostri genitori - quelle erano e sono storie
solide - più aumentavano le difficoltà,
più rimanevano uniti per affrontarle insieme. Ciò che realmente emerge dalla
storia è la dedizione del protagonista nel proteggere il suo unico e
insostituibile amore, anche se questo
vuol dire umiliarsi. Non so quanti sarebbero disposti a farlo oggi , ma come
Oscar Wilde insegna: “ Il mistero dell’amore è più grande del mistero della
morte”.
La
scrittura di Vargas Llosa è accattivante le pagine volano, il lettore aspetta
il nuovo colpo di scena, perché sa che la niña mala tornerà, ma non sa come,
dove e con quale identità. I personaggi sono descritti minuziosamente
attraverso i vestiti che indossano, le loro espressioni, il modo di camminare.
Lo scrittore è anche un giornalista e politico, tra i vari premi conseguiti,
nel 2010 vince il premio Nobel per la letteratura. Leggere questo bellissimo
romanzo equivale a catapultarsi in una realtà che nella società di oggi risulta
improbabile , senza dubbio ne vale la pena.
Viviana
Zechini
(Mario
Vargas Llosa, “Avventure di una ragazza cattiva”,traduzione di Glauco Felici pp.
357, Einaudi euro 13.00)

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