“Il giorno in più”di Volo Fabio
Un romanzo semplice che si legge tutto d’un fiato. Fabio Volo si
concentra più sull’amore che sulla tecnica narrativa, accattivandosi
l’attenzione del lettore, il quale scorre le pagine rapidamente, incuriosito da
quello che potrà accadere poi. Dalla trama un po’ scontata, è il classico
romanzo da leggere in vacanza, o perché no, in una comoda poltrona accanto al
fuoco.
Una vita attiva quella di Giacomo, ragazzo in carriera, che si gode la
Parigi dei nostri giorni, cercando allo stesso tempo di ritrovare se stesso.
Abituato a vivere l’amore senza pretese, il protagonista ad un certo punto
cambia inaspettatamente “direzione di vita”, sorpreso da un colpo di fulmine,
lo stesso per cui varrà la pena scrivere, fantasticare, attendere, progettare. La
ragazza del tram, la sconosciuta che diventerà un appuntamento fisso della sua
giornata, sembra non interessarsi a lui, ma quando i loro sguardi s’incontrano
e finalmente escono insieme, una notizia delude le aspettative di Giacomo. Tutto
qui? Ovviamente no. Grazie alla tenacia del protagonista e ad un viaggio
significativo, i due si vedranno ancora, ma in un’altra metropoli. Con parole fresche
e familiari, lo scrittore cerca di portarci insieme a Giacomo nei luoghi che
frequenta, descrivendoci minuziosamente la “Grande Mela”, in cui si svolge la
maggior parte della storia. I dialoghi arricchiscono il romanzo creando un mix
con i pensieri del protagonista. La musica assume un valore significativo per
gli stati d’animo di Giacomo e il lettore si lascia con piacere trasportare
dalle note ben selezionate dall’autore.
Criticato per certi aspetti e amato per altri, Fabio Volo fa sempre
parlare di sé, i suoi romanzi non
possono certo essere considerati capolavori della letteratura, ma il suo successo
è indiscusso. Il versatile Fabio Bonetti - nome anagrafico di Fabio Volo - anche
in questo suo quarto romanzo, riesce a mescolare situazioni ed emozioni nei
quali non difficilmente ci si può riconoscere. Sarà la sua ironia, il suo modo
easy di scrivere a convincere i lettori a comprare il suo libro? La risposta è
soggettiva. Il fatto rimane questo: un milione di copie vendute, per ora.
Intanto a distanza di due anni è già in vetta alle classifiche dei libri più venduti
il suo ultimo romanzo “Il tempo che vorrei”. Entusiasmi e malcontenti
continuano ad animare il pubblico, ma ormai si può senza dubbio affermare che
Fabio ha davvero spiccato il “Volo” e raggiunto la maturità del suo percorso da
scrittore.


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