Il Profumo- Pofumo Storia di un assassino
“Ogni profumo raccoglie tre
accordi: l’accordo di testa, di cuore e infine di base”.
Le sensazioni olfattive
rappresentano le fondamenta di questo romanzo. Patrick Süskind ci narra la
storia di Jean – Baptiste Grenouille, un ragazzo privo di sentimenti, dotato di
un olfatto fuori dal comune, per mezzo del quale riesce a catturare l’anima di
tutto ciò che annusa. Grenouille vive nel diciottesimo secolo in Francia,
precisamente a Parigi, che in quel periodo era sopraffatta da un odore
nauseabondo, a causa della mancanza d’igiene.
Respinto dalla madre già nel suo
primo giorno di vita e affidato inizialmente a una balia che si rifiuta di
crescerlo, il piccolo viene portato da madame Gaillard che lo terrà con sé fino
all’età di otto anni, come era solita fare con tutti gli altri bimbi orfani.
Dagli otto anni, Grenouille inizia a lavorare in una conceria e, dopo molto
tempo trascorso in perfetta schiavitù, decide di voler scoprire il mondo
sperimentandone gli odori. Subito attratto dal mestiere di profumiere e sapendo
di essere perfettamente in grado di esercitarlo, inizia a fare pratica da
Giuseppe Baldini, noto profumiere di Parigi, il quale gli insegna i segreti
delle essenze e il modo corretto di creare fragranze. Jean- Baptiste però,
spinto dal desiderio di catturare ogni tipo di odore, lascia la profumeria e
continua altrove a sperimentare. Il suo scopo è uno ed è chiaro: creare un
profumo che arrivi al cuore delle persone e le domini. Il suo obiettivo gli
permetterà di mettere in campo ogni arma, arrivando ad uccidere venticinque
ragazze, esclusivamente per servirsi del loro profumo.
Nel 2006 Tom Tykwer porta questo
romanzo nelle sale cinematografiche con il titolo “ Profumo- storia di un
assassino”. Lavoro difficilissimo per il regista che si torva di fronte un caso
editoriale di gran successo, ma soprattutto ha davanti un compito quasi
impossibile, quello di riportare attraverso le immagini gli odori del mondo che
affascinano Grenouille, interpretato da Ben Whishaw. Tykwer sceglie tutti nomi conosciuti nel mondo
del cinema: Dustin Hoffman, Rachel Hurd-
Wood, Corinna Harfouch, Alan Rickman.
Il protagonista non è certo il
Grenouille che il lettore s’ immagina leggendo il libro, Süskind sottolinea
tante volte la bruttezza del ragazzo, quasi a farlo sembrare deforme, ma nel
film, i lineamenti delicati di Ben Whishaw, lasciano perplessi gli amanti del
romanzo. Il regista si prende un po’ di libertà in alcune scene, sembra quasi
che voglia addolcire i delitti che compie Grenouille; nell’uccisione della
prima vittima infatti, al contrario delle righe di Süskind, Jean Baptiste
soffoca la ragazza involontariamente, l’intento era quello di non farla urlare
di fronte ad alcuni passanti, ma nel romanzo è ben descritta la volontà del
protagonista di metterle le mani al collo e strozzarla per impossessarsi del
suo profumo. Altre scene differiscono come la morte della titolare
dell’orfanotrofio: l’autore spende per madame Gaillard qualche riga,
raccontando della sua malattia tumorale durata anni e che sfiorati i novanta la
porterà a morire in solitudine, mentre Tykwer la “liquida” con una morte veloce
a seguito di una rapina, immediatamente dopo aver venduto Grenuoille al padrone
della conceria. Il regista vuole evidentemente concentrarsi sulla morte di
tutte le persone che hanno avuto a che fare per lungo tempo con Jean Baptiste.
Un capolavoro della letteratura
quindi, che non può passare di moda e un film che vale la pena vedere.
(Patrick Süskind, “Il Profumo”,
trad. it. di Giovanna Agabio, pp.259 Tea Euro 10,00).

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