giovedì 27 ottobre 2011

Il Profumo



Il Profumo- Pofumo Storia di un assassino
“Ogni profumo raccoglie tre accordi: l’accordo di testa, di cuore e infine di base”.
Le sensazioni olfattive rappresentano le fondamenta di questo romanzo. Patrick Süskind ci narra la storia di Jean – Baptiste Grenouille, un ragazzo privo di sentimenti, dotato di un olfatto fuori dal comune, per mezzo del quale riesce a catturare l’anima di tutto ciò che annusa. Grenouille vive nel diciottesimo secolo in Francia, precisamente a Parigi, che in quel periodo era sopraffatta da un odore nauseabondo, a causa della mancanza d’igiene.
Respinto dalla madre già nel suo primo giorno di vita e affidato inizialmente a una balia che si rifiuta di crescerlo, il piccolo viene portato da madame Gaillard che lo terrà con sé fino all’età di otto anni, come era solita fare con tutti gli altri bimbi orfani. Dagli otto anni, Grenouille inizia a lavorare in una conceria e, dopo molto tempo trascorso in perfetta schiavitù, decide di voler scoprire il mondo sperimentandone gli odori. Subito attratto dal mestiere di profumiere e sapendo di essere perfettamente in grado di esercitarlo, inizia a fare pratica da Giuseppe Baldini, noto profumiere di Parigi, il quale gli insegna i segreti delle essenze e il modo corretto di creare fragranze. Jean- Baptiste però, spinto dal desiderio di catturare ogni tipo di odore, lascia la profumeria e continua altrove a sperimentare. Il suo scopo è uno ed è chiaro: creare un profumo che arrivi al cuore delle persone e le domini. Il suo obiettivo gli permetterà di mettere in campo ogni arma, arrivando ad uccidere venticinque ragazze, esclusivamente per servirsi del loro profumo.
Nel 2006 Tom Tykwer porta questo romanzo nelle sale cinematografiche con il titolo “ Profumo- storia di un assassino”. Lavoro difficilissimo per il regista che si torva di fronte un caso editoriale di gran successo, ma soprattutto ha davanti un compito quasi impossibile, quello di riportare attraverso le immagini gli odori del mondo che affascinano Grenouille, interpretato da Ben Whishaw.  Tykwer sceglie tutti nomi conosciuti nel mondo del cinema: Dustin Hoffman, Rachel  Hurd- Wood, Corinna Harfouch, Alan Rickman.
Il protagonista non è certo il Grenouille che il lettore s’ immagina leggendo il libro, Süskind sottolinea tante volte la bruttezza del ragazzo, quasi a farlo sembrare deforme, ma nel film, i lineamenti delicati di Ben Whishaw, lasciano perplessi gli amanti del romanzo. Il regista si prende un po’ di libertà in alcune scene, sembra quasi che voglia addolcire i delitti che compie Grenouille; nell’uccisione della prima vittima infatti, al contrario delle righe di Süskind, Jean Baptiste soffoca la ragazza involontariamente, l’intento era quello di non farla urlare di fronte ad alcuni passanti, ma nel romanzo è ben descritta la volontà del protagonista di metterle le mani al collo e strozzarla per impossessarsi del suo profumo. Altre scene differiscono come la morte della titolare dell’orfanotrofio: l’autore spende per madame Gaillard qualche riga, raccontando della sua malattia tumorale durata anni e che sfiorati i novanta la porterà a morire in solitudine, mentre Tykwer la “liquida” con una morte veloce a seguito di una rapina, immediatamente dopo aver venduto Grenuoille al padrone della conceria. Il regista vuole evidentemente concentrarsi sulla morte di tutte le persone che hanno avuto a che fare per lungo tempo con Jean Baptiste.
Un capolavoro della letteratura quindi, che non può passare di moda e un film che vale la pena vedere.
(Patrick Süskind, “Il Profumo”, trad. it. di Giovanna Agabio, pp.259 Tea Euro 10,00).

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